venerdì 10 maggio 2013

In marcia da una vita

Quotidiano di Cremona La Provincia di venerdì 10 maggio 2013


In marcia da una vita

 

Domenica 12 Maggio, a Roma, si terrà la Marcia per la vita.

In trent'anni, al parlamento italiano, non è stata depositata nessuna proposta di modifica della legge 194. La politica si è dimostrata del tutto insensibile a ogni richiesta proveniente dalla società e dal mondo del volontariato.

I pro-life italiani si radunano a Roma e chiedono di sottoporre al giudizio del popolo un tema etico di grande portata, che scuote le coscienze e chiede a tutti, forte e immutabile, di schierarci.

Abbiamo votato o finto indifferenza sui referendum più incredibili e curiosi in questi anni. Possiamo affrontare, o meglio riaffrontare, l'argomento alla luce di una sensibilità alla vita molto cambiata.

Un solo partito ha fatto dell'abrogazione di ogni legge abortista uno dei suoi punti fondanti. Si chiama Forza Nuova. 


FORZA NUOVA CREMONA

domenica 5 maggio 2013

C'eravamo tanto amati...

Lettera pubblicata sul quotidiano di Cremona "La Provincia"

Domenica 5 maggio 2013



Sto parlando naturalmente di due partiti parassiti: Lega Nord e Sel.

Se vanno da soli, non esistono. Con le proprie idee e la propria immagine di fronte agli elettori? Troppo pericoloso. Si rischia di scomparire.

Meglio cercarsi un alleato forte. Per la Lega, meno male che Silvio c'è. Si sacrificano i voti e le eterne speranze della protesta nordista alle bizze di un padrone ricco, piacione e con qualche vizio di troppo… e il gioco è fatto.

Sel, invece, usa l'indubbio carisma di Vendola per impossessarsi dei consensi dell'intera sinistra, attraverso le primarie. Quale migliore occasione?

Poi, puntuale, arriva la stagione dei compromessi preistorici.

Allora, ci si smarca subito. Si scopre che ci si è messo in casa e che le alleanze eterne durano lo spazio di un mattino.

Dalla piazza al palazzo e ritorno. Pronti a dire: "Noi? No…"

Fino al prossimo giro di giostra.

I cittadini hanno la memoria corta. Ci cascano sempre.

 

FORZA NUOVA CREMONA

martedì 30 aprile 2013

Multiculturale a chi?

Dal quotidiano "La Provincia" di Cremona di mercoledì 24 Aprile 2013


Forza Nuova ha una posizione radicale chiara, da sempre, sull'immigrazione. Ogni popolo deve avere una terra e ogni terra un popolo. Le migrazioni, nella storia, ci sono sempre state e occorre tenere conto di questo. Siamo a favore di un approccio comunitario. Se uno straniero può essere inserito nella nostra realtà, per motivi di lavoro e/o di affetti, valutato con attenzione il caso, si può far sì che questa persona venga nel nostro paese e qui costruisca un futuro, per sé e per i propri figli. Mantenendo la propria identità culturale, storica, religiosa. Senza snaturarsi. Bisogna valutare quantità, tempi e modi d'inserimento di queste persone. La logica dell'avanti tutti ha creato i disastri di ordine pubblico che vediamo.

Chi viene nel nostro paese deve comprendere che vive come minoranza in una comunità che l'ha accolto e lo rispetta, richiedendo rispetto.

Un contesto costituzionale che tutela le minoranze linguistiche e religiose e le considera una risorsa. Un paese che rifiuta l'omologazione. Non siamo tutti uguali. Siamo tutti unici e diversi. Contrari all'ottica liberalistica ed economicistica che sposta lavoro e lavoratori nel mondo come pedine del Risiko, solo per fare profitti. All'imprenditore che accetta lavoratori stranieri solo per dare salari inferiori oppure che porta la sede dell'azienda all'estero per pagare meno tasse. La nostra posizione ci pone spesso controcorrente.

Ma siamo abituati.


Forza Nuova Cremona

domenica 28 aprile 2013

Anna verrà...

Da "La Provincia" Quotidiano di Cremona di Domenica 28 Aprile 2013


La scomparsa dell'attrice Anna Proclemer permette alcune riflessioni sul tema del fine vita.
Ha dichiarato il suo compagno di scene e di vita per oltre sessant'anni Giorgio Albertazzi che Anna gli aveva chiesto, più volte, negli ultimi tempi, di aiutarla a morire. Non sopportava il venir meno dei propri sensi, giorno dopo giorno. Albertazzi si è dichiarato a favore dell'eutanasia ma ha rifiutato di assecondare le richieste della Proclemer.
Perché, quando arriva il momento di staccare la spina, qualcuno lo deve fare. Chi? Il paziente stesso? Se questo non fosse in grado? I parenti? Un medico? Un funzionario statale? Noi non abbiamo la risposta.

FORZA NUOVA CREMONA